Con l’acronimo RTLS indichiamo un Real Time Location System ovvero un sistema automatico di geolocalizzazione in tempo reale che consente il tracciamento della posizione e degli spostamenti di persone o oggetti in un determinato ambiente come, ad esempio, un sito logistico o produttivo.

Le tecnologie di identificazione automatica che utilizzano segnali Wi-Fi sono tante e varie, anche in relazione al grado di precisione richiesto o all’ambiente di utilizzo. Esse, in ogni caso, rappresentano il cuore del sistema RTLS il quale, attraverso dispositivi di trasmissione (tag) e di ricezione (antenne, gateway, etc.) è in grado di determinare in modo automatico la posizione dell’oggetto associato al tag.

I dati di geolocalizzazione vengono generalmente integrati all’interno di sistemi ERP, WMS e MES per consentire una gestione più efficiente, controllata e puntuale dei processi aziendali per i quali la tracciabilità diventa un requisito fondamentale.

Come anticipato nel titolo dell’articolo, attraverso il monitoraggio della posizione e degli spostamenti è possibile portare un netto miglioramento nelle attività logistiche e produttive.

La lettura dei tag/codici barcode, infatti, è totalmente automatica ed è affidata ai dispositivi applicati sui carrelli elevatori, il che rappresenta un indubbio vantaggio soprattutto per quelle aziende in cui l’attività di materiale handling è molto intensa e dove il risparmio di tempo che ne deriva può essere davvero significativo.

L’applicazione degli RTLS non deve essere vista, tuttavia, solo come una lettura automatica dei tag: questa tecnologia permette anche il tracciamento della movimentazione del materiale all’interno dei reparti. In questo modo, se il carrello elevatore preleva un pallet dal punto A e lo porta al punto B, l’informazione dello spostamento di ubicazione verrà tracciata in modo automatico. Sapere sempre l’esatta ubicazione del materiale da prelevare va a ridurre tutti quegli sprechi di tempo dovuti alla ricerca del materiale.

Un altro elemento da tenere in considerazione, ahimè tra i più sottovaluti, è quello per cui gli RTLS possono rendere i luoghi di lavoro più sicuri. Attraverso il tracciamento delle persone è possibile rilevare comportamenti anomali come infortuni e malori: nel momento in cui una risorsa operativa dovesse sentirsi male e cadere a terra, il sistema RTLS rileverà un’anomalia e invierà una notifica di allerta al personale aziendale dedicato al soccorso. Oltre al vantaggio di ricevere l’avviso ed evitare di accorgersi della problematica dopo troppo tempo, l’intervento potrà essere più tempestivo perché il sistema segnalerà la posizione esatta del luogo dell’infortunio.

Inoltre, nel momento in cui questi sistemi vengono installati sia sui mezzi di movimentazione che messi a disposizione del personale operativo, la tecnologia può inviare dei segnali di “allerta collisione” al personale coinvolto o, addirittura, rallentare la velocità del carrello elevatore quando questo è nelle vicinanze del personale operativo. 

Infine, in un periodo segnato dal COVID-19, le applicazioni RTLS possono rappresentare un valido supporto per le aziende allo scopo di verificare il reale distanziamento del personale (o il numero massimo di persone all’interno di un’area), assicurando così un ambiente lavorativo rispettoso delle norme legate all’emergenza sanitaria. 

Il sistema RTLS trova applicazioni in svariati ambiti aziendali o settori economici, come ad esempio:

  • la logistica (es. gestione, controllo e tracciabilità dei flussi merci all’interno del magazzino e da/verso fornitori/clienti, viabilità, etc.);
  • la produzione (es. verifica avanzamento fase di produzione, verifica area corretta di assemblaggio, etc.);
  • la sanità (es. tracciabilità dei macchinari, trasporto e posizione dei pazienti, etc.). 


Come anticipato, esistono varie tecnologie per realizzare un sistema RTLS (Beacon, GPS, RFID attivo/passivo, Wi-Fi e Ultra-wide Band) e proprio per questo, prima di decidere quale adottare, è necessario individuare le esigenze specifiche dell’azienda.

La seguente tabella riepiloga le principali tecnologie, grado di precisione e tipologia di impiego:

Per prima cosa occorre stabilire il livello di copertura ed il grado di accuratezza richiesto nel rilevamento della posizione. Esistono 3 livelli di accuratezza che, in ordine di grado di precisione, sono presenza, prossimità e localizzazione. 

Il livello “presenza” rappresenta una soluzione valida in tutti quei casi in cui sia sufficiente determinare la presenza di un oggetto in un luogo delimitato, come ad esempio un pallet o un carrello elevatore all’interno di un magazzino. La presenza di un varco di identificazione e rilevazione della direzione posizionato all’ingresso dell’area di magazzino garantisce la registrazione del passaggio del tag in ingresso e uscita. Si tratta dunque di un rilevamento meno accurato, ma molto semplice, utile ed efficace. 

L’obiettivo del livello di "prossimità" è quello di individuare non solo la presenza, ma anche la posizione degli oggetti, nel nostro esempio dove si trova il pallet o il carrello elevatore. Le soluzioni di prossimità possono essere combinate a soluzioni di presenza laddove l’area di intervento non necessiti di una copertura uniforme, alternando un sistema di rilevamento meno accurato di presenza in alcune zone ad altre in cui è richiesto un sistema di maggiore precisione (solitamente i punti strategici del magazzino). Molto importante è la progettazione della rete dei ricevitori, sia in termini di posizionamento (ad es. punti di passaggio obbligato) sia in termini di densità (livello di precisione). 

Infine, la "localizzazione" rappresenta il sistema più preciso per determinare la posizione degli oggetti e viene impiegato quando c’è l’esigenza di avere una copertura omogenea della zona. Nel caso del magazzino serve per determinare con precisione l’ubicazione del pallet o la posizione del carrello elevatore, ottimizzando così le missioni di lavoro ed operando un controllo anticollisione. 

Per soddisfare le esigenze di "localizzazione", vengono utilizzate le tecnologie RFID (tag attivo) e la banda ultra-larga (Ultra-wide band o UWB).

La banda larga permette di rilevare con precisione piuttosto accurata la posizione di qualsiasi tag o transponder in un ambiente dotato di ricevitori. I ricevitori o, più correttamente, le “ancore”, captano il segnale inviato dal tag ad intervalli regolari, lo quadrangolano e ne determinano posizione ed eventuale direzione di movimento.

I tag attivi sono dispositivi dotati di batteria e sono configurabili in minuti, secondi, millisecondi, etc.

Ad una elevata frequenza di invio del segnale da parte del tag corrisponde un maggiore consumo delle batterie. Per questa ragione occorre definire il giusto timing di rilevazione dei dati provenienti dalle diverse categorie di oggetti che si intende tracciare (ad es. pallet e carrello elevatore hanno caratteristiche diverse e differenti esigenze di rilevazione).

L’UWB, sfruttando frequenze più alte rispetto alle altre tecnologie, è in grado di raggiungere risultati eccellenti in termini di precisione (fino a 30 cm), portata del segnale (70 metri), aggiornamento dati, interferenze e disturbi. Può, inoltre, essere facilmente adattato all’ambiente.

In conclusione, le possibilità di impiego di un sistema RTLS sono ampie così come ampi sono i vantaggi conseguibili dalla tracciabilità degli oggetti e delle persone. Le soluzioni RTLS sono flessibili poiché oltre a coprire più casi d’uso aziendali possono consentire livelli di accuratezza differenti e scalabili nel tempo. A nostro avviso queste sono le principali ragioni per valutare un progetto di implementazione di un sistema RTLS.



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articolo di Luca Cesana

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