articolo di
Giacomo Tosi
Gianluca Spada

L'obiettivo del blog di OPTA è quello di fornire contributi, esperienze e spunti di riflessione riguardo alle tematiche che tutti i giorni affrontiamo con i nostri clienti, ecco perché pensiamo di poter dire la nostra su uno dei temi aziendali predominanti e decisamente attuali: le tecnologie abilitanti di Industria 4.0.

In particolare, crediamo sia utile fornire il nostro punto di vista su due aspetti:

  • l'impatto che la trasformazione digitale avrà sulle aziende, con particolare riferimento alle PMI
  • l'evoluzione di quelle che vengono definite tecnologie abilitanti di Industria 4.0 e dei relativi strumenti che consentono alle fabbriche di diventare più “smart” lungo tutta la filiera produttiva.

Riguardo al primo punto una cosa è certa: le nostre PMI non possono far finta di nulla; quando il mondo cambia certamente cambia per tutti. L’impatto delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 non riguarda solo le grandi aziende, ma anche tutta la reti di fornitori e subfornitori. Non considerare questo sarebbe un errore strategico non da poco.

Industria 4.0 non è una metodologia né tanto meno uno strumento specifico ma fa riferimento alla convergenza in atto tra tecnologie di produzione e digitali. Il punto di contatto è rappresentato dai CPS (Cyber-Physical-System) ovvero dei sensori in grado di trasformare un’entità fisica in una virtuale, per poi renderla disponibile in Rete. Dai CPS, ma non solo, sono state sviluppate una serie di tecnologie abilitanti di Industria 4.0 accomunate dai seguenti trend:

  • miglioramento delle prestazioni
  • semplicità di utilizzo
  • democratizzazione dei costi

Di seguito forniamo una breve descrizione delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 rimandando ad articoli successivi tutti gli approfondimenti necessari per comprendere pienamente la portata di questo fenomeno, sia dal punto di vista organizzativo che tecnologico.

Industrial Internet of Things (IoT)

La cosiddetta “Internet delle Cose” applicata all’Industria spiega in che modo le smart machines e i networked sensors possano incrementare notevolmente l’efficienza dell’azienda. Se fino ad ora l’applicazione di opportuni sensori sulle macchine (ma non solo) ci permetteva di monitorare differenti variabili, con l’Industrial Internet of Things questi dati sono disponibili in Rete e possono essere monitorati e analizzati real-time lungo tutti i piani aziendali.

Big Data

L’applicazione dell’Industrial Internet of Things sta generando una grande mole di dati che le aziende dovranno essere in grado di gestire. In particolare:

  • Small Data: dati interni all’azienda
  • Big Data; dati esterni all’azienda

Attraverso l’applicazione di opportuni algoritmi sarà possibile semplificare l’interpretazione di queste informazioni e rendere sempre più dettagliata l’analisi finale.

Autonomous Robots

Sembra scontato ma fino ad oggi era ancora più conveniente utilizzare il lavoro manuale che possedere e mantenere un robot. Con l’avvento della nuova generazione di Robot questo trend cambierà, infatti gli Autonomous Robots sono meno costosi, più sicuri e più "intelligenti”, per esempio un robot può effettuare il controllo qualità dei pezzi prodotti e allo stesso tempo, tramite il machine learning, potrà storicizzare questi dati sotto forma di immagini. Il valore aggiunto è che il robot potrà proporre all’utilizzatore delle analisi in grado di facilitare la comprensione delle principali cause di difetto.

 Additive Manufacturing o Stampa 3D

Le stampanti 3D - per ora - non sostituiranno gli attuali sistemi produttivi, ma li miglioreranno. Attualmente tali stampanti vengono utilizzate nella fase di prototipazione con l’obiettivo di ridurre il time to market. Dire che l’utilizzo delle stampanti 3D si limiterà alla sola fase di prototipazione è un errore, infatti, uno dei possibili impieghi futuri è rappresentato dalla produzione dei ricambi. Queste stampanti potranno essere collocate vicino ai luoghi dove gli impianti produttivi sono installati affinché, a fronte di un guasto, si possa intervenire immediatamente stampando il pezzo da sostituire in 3D.

Augmented Reality

La realtà aumentata consiste nell’aggiungere elementi virtuali ad una realtà fisica. Un esempio che tutti possiamo provare è rappresentato dai nuovi cataloghi digitali IKEA, scaricabili su una app che consente di selezionare un oggetto e visualizzarlo direttamente dentro alla propria casa.

Negli stabilimenti produttivi questa tecnologia viene già utilizzata per la formazione agli operatori: non è necessaria la presenza di qualcuno che spiega ad altri come si debba lavorare ma un device (ad esempio un tablet) guiderà l'operatore passo passo.


Simulation System

Attraverso l’impiego di Simulatori si possono realizzare scenari ipotetici e studiare l’integrazione delle nuove macchine con quelle esistenti, generare diverse ipotesi sul funzionamento dei componenti interni al prodotto e, dunque, realizzare progetti più affidabili in tempi minori.

Cybersecurity

Uno degli argomenti spesso trascurati quando si parla di automazione industriale e di nuove tecnologie abilitanti è quello della Cybersecurity. In realtà questo rappresenta l’argomento cardine di tutta Industria 4.0. Se con l’applicazione dell’Industrial Internet of Things non ci tuteliamo da attacchi esterni, la nostra fabbrica, connessa in rete, può essere compromessa.

Vista la moltitudine di tecnologie abilitanti di Industria 4.0 risulta difficile orientarsi per un corretto investimento. L’errore che accade più frequentemente è quello di farsi coinvolgere dall’entusiasmo nei confronti di una tecnologia, facendo un investimento fine a sé stesso. Prima di investire in una tecnologia e inserirla all’interno di un processo aziendale è sempre bene chiedersi quale sarà il valore aggiunto di cui si potrà beneficiare.


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