26 giugno 2020

Fabbrica sicura: come organizzarla

News dal mondo Opta

articolo di
Alessandro Zecchini

La crisi legata all’emergenza covid-19 ha richiesto profondi cambiamenti nelle aziende, da attuarsi in modo rapido ed efficace, nelle regole o abitudini che scandivano il tempo all’interno della fabbrica e attraverso l’applicazione di alcune regole fondamentali quali il distanziamento, l’uso di protezioni, la garanzia dell’igiene.

La rimodulazione è stata necessaria non solo per le attività produttive e logistiche, ma anche per tutte quelle annesse agli spostamenti necessari per raggiungere tali aree e non solo.

Per poter attuare tali cambiamenti in modo efficace è necessario analizzare i flussi, all’interno ed all’esterno dello stabilimento, del personale che vi accede, che si muove al suo interno e ci lavora. In tal senso, uno strumento quale il Visual Stream Mapping (VSM) può davvero contribuire a creare uno stato AS-IS ed a formulare un corretto TO-BE.

L’analisi non può essere focalizzata alle sole aree produttive e logistiche, ma deve tener conto delle situazioni che possono alterare l’ambiente fabbrica a tutti i livelli in conseguenza della vicinanza tra le persone (situazione bottleneck) e di tutti i fattori di rischio. Questi, come abbiamo ormai compreso, dovranno essere gestiti attraverso il distanziamento, l’adozione di protezioni individuali idonee, il contingentamento degli ingressi, la turnazione e la separazione degli ambienti.

Lo studio va condotto via via in modo sempre più approfondito, arrivando ai reparti di produzione, dove si potrebbero verificare situazioni-limite. Lo studio va condotto via via in modo sempre più approfondito, arrivando ai reparti di produzione, dove si potrebbero verificare situazioni-limite.

Terminata la valutazione dello stato attuale (AS-IS), sarà possibile formulare un piano, una policy, un documento (TO-BE) con soluzioni che rendano la fabbrica sicura e diano continuità all’attività lavorativa nell’immediato. Questo però non è sufficiente, occorre infatti prevedere soluzioni a medio e lungo termine per facilitare e agevolare la gestione, il coordinamento ed il monitoraggio real time.

Sarà essenziale valutare e fare buon uso di documenti, regole ed informazioni che da qualche mese a questa parte ci hanno accompagnato nella nostra vita quotidiana; facciamo riferimento a tutta la documentazione messa a punto dal Governo, dal Ministero della Salute, dall’OMS e non ultimo dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” dal quale si potranno ottenere consigli e linee guida che saranno sempre da riferimento per azioni future.

La creazione di un documento di policy aziendale, che raccoglie le regole, gli studi e definisce chiaramente quali comportamenti si debbano mantenere per dare continuità in sicurezza, è l’obbiettivo di fondo dell’analisi; la condivisione con tutte le persone che partecipano alla vita quotidiana della fabbrica è il traguardo da perseguire per la propria sicurezza, per quella dei colleghi e per il futuro dell’azienda.

Non dimentichiamo infine che sul mercato sono presenti numerosi fornitori che propongono servizi dedicati utili allo scopo come sanificazioni, prodotti di protezione e sanificazione e dispositivi hardware. Tuttavia, la proposta è tale e così variegata da generare spesso confusione e dubbi rendendo difficile il processo decisionale di scelta.

In tutti i casi sopra descritti, OPTA è in grado di supportare l’azienda nell’organizzare la fabbrica sicura e per ritornare alla “nuova normalità” attraverso la corretta selezione di questi servizi e alla rapida implementazione delle best practice.

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articolo di Alessandro Zecchini

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