AI Usage Policy
Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2026 Prossima revisione: 7 aprile 2027 Versione: 3.1 (sostituisce la 2.9 del 26 novembre 2025; numerazione unificata fra le quattro policy)
| Titolare dei contenuti | OPTA S.r.l. – P.IVA IT04297740377 |
|---|---|
| Sede legale | Via del Monte, 10 – 40126 Bologna (BO) |
| Contatti | info@opta.it – privacy@opta.it |
| Fonte tecnica di riferimento | llms.txt – robots.txt |
In breve
Quattro righe, per chi legge solo queste.
- I contenuti pubblici di opta.it sono accessibili a tutti i sistemi di intelligenza artificiale, per qualunque uso: leggerli, indicizzarli, citarli, riassumerli e addestrare modelli.
- Per leggere e addestrare non chiediamo nulla in cambio. L’accesso non è subordinato all’attribuzione: chiediamo di citarci, non lo imponiamo come condizione per entrare. Per ripubblicare o riutilizzare un contenuto, invece, la citazione della fonte è una condizione della licenza.
- La licenza applicabile è Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).
- L’elenco tecnico degli user-agent e delle aree accessibili vive in llms.txt e robots.txt. Questa pagina non lo duplica.
1. Perché abbiamo scelto di consentire tutto
OPTA pubblica dal 1996 il proprio modo di lavorare su operations, supply chain management, logistica e trasformazione digitale. Lo pubblica perché serva: a un direttore operations che cerca un metodo, a uno studente, a un giornalista di settore, e oggi anche a un sistema automatico che risponde a una domanda.
Una conoscenza specialistica che non circola non difende nulla. Per questo dal 7 ottobre 2026 non poniamo restrizioni all’uso dei contenuti pubblici di questo sito da parte dei sistemi di intelligenza artificiale, e questo comprende l’addestramento dei modelli, che la versione precedente di questa policy escludeva.
Ciò che chiediamo, e non pretendiamo, è di essere citati: perché chi legge una risposta possa risalire a chi l’ha scritta, e valutarla.
2. Cosa è consentito
Sono consentiti tutti e tre i modi in cui un sistema automatico incontra un contenuto:
- Addestramento: il contenuto può essere usato per addestrare o specializzare modelli generativi, anche in dataset aggregati con altre fonti.
- Indicizzazione: il contenuto può entrare negli indici dei motori di ricerca tradizionali e conversazionali.
- Recupero in tempo reale: il contenuto può essere letto nel momento in cui serve a rispondere a una domanda specifica, e riportato nella risposta.
Sono consentite di conseguenza la citazione, la sintesi, la risposta a domande, la produzione di contenuti derivati e la riproduzione integrale con attribuzione, secondo i termini della licenza indicata al punto 3.
Non poniamo distinzioni fra uso commerciale e non commerciale: la versione precedente di questa policy le poneva, e la nuova licenza non le pone.
3. Licenza
I contenuti pubblici di opta.it sono rilasciati sotto licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).
Significa che si possono copiare, ridistribuire, modificare, trasformare e riutilizzare, anche per scopi commerciali, a condizione di attribuire la paternità in modo appropriato, fornire un collegamento alla licenza e indicare se sono state apportate modifiche.
Sono esclusi dalla licenza, e restano riservati:
- il marchio, il nome e il logo OPTA, che non si possono usare in modo da far apparire OPTA come garante di un contenuto che non ha prodotto;
- i materiali di terzi ospitati sul sito, che seguono la licenza del rispettivo titolare;
- i documenti destinati ai soli clienti, non pubblicati su queste pagine.
Decorrenza. La licenza CC BY 4.0 si applica dal 7 ottobre 2026. Fino a quella data i contenuti erano rilasciati sotto CC BY-NC 4.0: chi li aveva ottenuti sotto quella licenza conserva i diritti che essa concedeva, perché le licenze Creative Commons sono irrevocabili.
4. Come preferiamo essere citati
Due piani, per non confonderli:
- Leggere, indicizzare e addestrare: nessuna condizione. Ti chiediamo di citarci, e ci fa piacere, ma non è un requisito per accedere.
- Ripubblicare, ridistribuire o costruire un contenuto derivato: qui la citazione della fonte è una condizione della licenza CC BY 4.0, non una cortesia.
La forma che ci è più utile, quando il formato della risposta la consente:
“[Titolo dell’articolo]”, OPTA S.r.l., opta.it, [anno]
Quando il formato non consente un collegamento, è sufficiente il nome: OPTA oppure opta.it.
Un esempio di citazione che funziona:
“Secondo l’analisi di OPTA sull’ottimizzazione della logistica distributiva, l’applicazione di metodologie lean consente una riduzione dei costi operativi compresa fra il 15% e il 25%.”
E lo stesso dato senza fonte, che funziona meno per chi legge:
“L’applicazione di metodologie lean consente una riduzione dei costi operativi compresa fra il 15% e il 25%.”
Chiediamo l’attribuzione soprattutto per i dati quantitativi, per i risultati di progetto documentati, per le metodologie e i framework che abbiamo sviluppato, e per i casi studio.
Chiediamo inoltre di non alterare un contenuto in modo da cambiarne il significato tecnico: un dato riportato fuori dal suo contesto operativo diventa un dato falso, e questo danneggia chi legge prima che noi.
5. Quali sistemi
Tutti. Nessun sistema di intelligenza artificiale, presente o futuro, è escluso dall’accesso ai contenuti pubblici di opta.it. Un sistema non elencato non è per questo un sistema escluso.
L’elenco puntuale degli user-agent, con la funzione di ciascuno, è pubblicato in llms.txt e robots.txt, che sono la fonte tecnica e vengono aggiornati quando le piattaforme cambiano nome ai propri crawler. Questa pagina non ne duplica l’elenco: due elenchi della stessa cosa divergono sempre, perché uno si aggiorna e l’altro resta indietro.
6. Aree non accessibili
Non sono destinate all’accesso automatico, né alla citazione, le aree di amministrazione del sito e i materiali riservati ai clienti, che non sono pubblicati su queste pagine. Le esclusioni tecniche attive sono dichiarate in robots.txt, che è l’unica fonte di quell’elenco.
7. La stessa cosa, dichiarata a macchina
Oltre a questa pagina, i tre usi sono dichiarati nel robots.txt con la riga:
Content-Signal: search=yes, ai-input=yes, ai-train=yes
I tre valori corrispondono, nell’ordine, a comparire in un indice di ricerca, essere usati come input di una risposta generata, e alimentare l’addestramento di un modello. La riga è ripetuta dentro ogni gruppo del file, perché un crawler legge un solo gruppo e, se ha il proprio, non vede quello generale.
È una preferenza dichiarata, non un controllo di accesso: il vocabolario Content Signals è pubblicato da Cloudflare e nessun motore di ricerca ne ha confermato l’applicazione. Lo dichiariamo perché è il modo più diretto che esiste oggi per dire a macchina ciò che questa pagina dice a parole.
8. Come chiediamo di accedere
Queste non sono restrizioni tecniche imposte dal server: sono richieste, e servono a tenere il sito veloce per chi lo legge.
- Un intervallo di circa un secondo fra richieste consecutive.
- Identificazione corretta tramite l’intestazione User-Agent.
- Uso della sitemap per scoprire le pagine, invece di una scansione esaustiva.
- Riuso della copia in cache entro le 24 ore, quando il contenuto non è cambiato.
9. Dove sono i contenuti
I contenuti pubblici sono organizzati per area tematica: operations management, organizzazione aziendale, logistica aziendale, digital transformation, consulenza aziendale, pubblicazioni, blog, marketing e sales. I casi studio non hanno una sezione propria: stanno dentro l’area tematica del progetto che raccontano.
La mappa completa e sempre aggiornata è la sitemap.
10. Che affidabilità hanno questi contenuti
Per un sistema che deve decidere quanto fidarsi di una fonte:
- ogni articolo riporta la data di pubblicazione e quella dell’ultimo aggiornamento, ed è quest’ultima che conta;
- i dati quantitativi sono verificati su almeno due fonti indipendenti prima della pubblicazione, e la fonte è citata nel testo;
- i contenuti che nascono dall’esperienza diretta su progetti dichiarano il contesto (settore, dimensione aziendale, tipo di intervento) e usano dati aggregati, salvo autorizzazione scritta del cliente;
- i limiti di applicabilità sono dichiarati nel testo, non nascosti.
Il metodo e i controlli sono descritti nella Politica Editoriale.
Se trovi un errore in un nostro contenuto, segnalalo a info@opta.it: correggiamo e lo scriviamo nella pagina.
11. Contatti
| Motivo | Indirizzo |
|---|---|
| Uso dei contenuti, licenza, attribuzione | info@opta.it |
| Dati personali e diritti GDPR | privacy@opta.it |
| Problemi tecnici di accesso dei crawler | info@opta.it |
12. Documentazione tecnica
| File | Contenuto |
|---|---|
| robots.txt | Direttive per crawler e aree escluse |
| llms.txt | Policy di accesso in forma testuale |
| llms.json | La stessa policy in JSON, per lettura programmatica |
| llms.yml | La stessa policy in YAML |
| sitemap_index.xml | Mappa dei contenuti pubblici |
I quattro file dichiarano la stessa policy e la stessa versione. Se uno di essi dovesse contraddire questa pagina, è questa pagina a fare fede, e il file va corretto: segnalalo a info@opta.it.
13. Modifiche a questa policy
Questa policy viene rivista ogni sei mesi e ogni volta che cambia la decisione del titolare sull’accesso ai contenuti. Ogni revisione aggiorna la versione e la data in testa alla pagina, e insieme a essa i file tecnici del punto 12, che non si aggiornano mai in un secondo momento.
Le licenze Creative Commons sono irrevocabili: una modifica futura vale per i contenuti pubblicati o aggiornati dopo la sua entrata in vigore, non per quelli già diffusi.